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CHIESA di SAN CARLO
La diocesi di Asti, prima del 1817 era suffraganea di quella
di Milano e questo spiega il gran numero di chiese intitolate
al grande vescovo di Milano, San Carlo.
Questa di Montechiaro è stata certamente fra le prime
a portare questo titolo, poiché, a soli 25 anni dalla
sua canonizzazione, la chiesa già abbisognava di riparazioni.
E' sempre stata di proprietà della famiglia Falletti.
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CAPPELLA di S. DEFENDENTE e di S.ROCCO
La cappella è appena fuori del recinto e della porta
di Maresco ormai scomparsa. Esisteva già nel 1668.
È di fattura assai semplice, con la facciata arricchita
da lesene e cornicioni e da una bella porta in legno di noce
a due battenti, ornata da pannelli settecenteschi scolpiti.
All'interno vi è l'altare maggiore in legno laccato
e ornato con fiori dipinti; sulla parete destra si aprono
due cappelle comunicanti: l'una dedicata a San Rocco e l'altra
a San Vittore in ricordo del titolare della scomparsa parrocchia.
Le due cappelle risalgono la prima al 1799 e la seconda al
1820. Notevole è il mobile di sacristia finemente scolpito
in legno di noce e datato 1790, proveniente dalla demolita
chiesa di S. Maria Maddalena di Maresco. All'interno
della chiesa, certamente proveniente da altra chiesa almeno
per le grandi proporzioni, è un quadro a olio su tela
raffigurante la gloria dell'Eucaristia con Madonna adorante.
Nel pavimento vi è una lapide ricordante la sepoltura
dell'ultimo parroco della chiesa di Maresco, Don Carlo Mossotto,
1838.
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CAPPELLA di SAN SEBASTIANO
Le dimensioni della cappella attuale sono minuscole e la pesante
intonacatura della facciata, realizzata da pochi anni, fa pensare
ad un edificio recente.
La sua storia invece è antica: infatti in un verbale
del 1627 si dice che in essa non era possibile celebrare la
Santa Messa poichè in disordine, e da ciò si può
arguire che già a quel tempo avesse una certa età.
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